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La qualità della Tricopigmentazione dipende da 3 fattori:
La qualità del pigmento, la mano e l'esperienza del tricopigmentista e il livello di avanguardia del dermografo utilizzato (macchinario usato per eseguire questo trattamento paramedicale).
Ciò che differenzia la nostra Clinica dalle altre presenti sul mercato, sono la preparazione e l'esperienza della nostra esperta che, grazie alla sua formazione tricopigmentistica olandese nel mondo medicale, ha sempre trattato casi problematici di alopecia areata e universale. Conosce a fondo i tessuti, talvolta anche cicatriziali, il comportamento del pigmento in tessuto patologico e l'evoluzione nel tempo.
È previsto un SERVIZIO GOLD dove sarà direttamente la responsabile a raggiungere il cliente nella sede di sua preferenza ed effettuerà in loco sia la trattamento scelto.
Trattamento duraturo, stabile, raffinato, rimane invariato nel tempo, senza doversi preoccupare di revisioni annuali. La perfetta stabilità cromatica del pigmento avrà una durata dagli 8 ai 10 anni.
Vengono usati pigmenti bioriassorbibili che necessitano di revisioni annuali per il mantenimento ottimale del trattamento che dura dai 24 ai 36 mesi.
La clinica offre soluzioni personalizzate per trattare casi di:
Domanda 1
Come si struttura il trattamento? Quante sedute?
Risposta:
Sia nel caso della Tricopigmentazione semi-permanente che in quella definitiva, sono necessarie 2 sedute che si effettuano a distanza di un mese. Occorre che passino 30 giorni per attendere la stabilizzazione del pigmento nel derma papillare che avviene al termine del ricambio cellulare, che a sua a volta si verifica tra il 21esimo ed il 24esimo giorno dopo il trattamento. La seduta di ritocco del mese successivo è compresa nel prezzo iniziale del trattamento. Ciascuna seduta avrà una durata dalle 2 alle 6 ore, a seconda della tipologia di alopecia.
Domanda 2
Vorrei una pigmentazione definitiva ma molti dicono essere dannosa; per quale motivo? Quali sono le differenze tra il pigmento bioriassorbibile (o semi-permanente) e quello definitivo?
Risposta:
La differenza sostanziale tra l'una e l'altra sta nel fatto che la Tricopigmentazione semi-permanente (con pigmento bioriassorbibile) da noi utilizzata è totalmente priva di ossidi, biossidi, glicerina, e sostanze cancerogene; ha un grado di purezza che ha superato le più ardue Certificazioni Sanitarie Europee. A fine trattamento rilasciamo relativo Certificato. Si riassorbe TOTALMENTE nell'arco dei 6 mesi successivi alla tricopigmentazione ed è assolutamente compatibile con l'organismo. È consigliata per i soggetti colpiti da alopecia androgenetica, non stabile quindi, in particolare nei soggetti molto giovani, o in coloro che sono abituati a portare una lunghezza di capelli di qualche centimetro o più (quindi nei casi di rinfoltimento) o ancora, in coloro che non sono convinti di fare una Tricopigmentazione definitiva e vogliono comunque provare l'effetto estetico e visivo del trattamento.
Per quanto riguarda la Tricopigmentazione definitva il pigmento da noi utilizzato è stato brevettato appositamente ed esclusivamente per il cuoio capelluto, sterilizzato ai raggi gamma e con lo stesso grado di purezza dei precedenti, tranne che per il biossido di titanio che è all'interno, essendo l'unico elemento di stabilità, e che consente al pigmento di permanere all'interno del derma per almeno 8/10 anni. La Tricopigmentazione definitiva è consigliata per coloro che sono soliti portare i capelli rasati, o che hanno un'alopecia piuttosto stabile, e per tutte le donne soggette a diradamenti.
Domanda 3
Come faccio ad essere certo che l'effetto sarà naturale e non cambierà nel tempo?
Risposta:
L'effetto rasato che simula i bulbi piliferi è garantito dal diametro della circonferenza dell'ago micro da noi utilizzato, che nelle zone del midscalp e vertex è leggermente più grosso, mentre nella zona dell'hairline è più piccolo a livelli infinitesimali. Una Tricopigmentazione eseguita da un tricopigmentista esperto è assolutamente impercettibile alla vista.
Domanda 4
Siamo certi che non si noti la differenza tra la zona pigmentata e quella ancora colma di bulbi piliferi? Non vorrei vedere uno stacco netto che poi anche altri noterebbero.
Risposta:
Al di là del pigmento, che verrà scelto assieme al cliente e nel caso della tricopigmentazione ad effetto rasato sarà sempre grigio (in quanto il colore della cheratina del bulbo pilifero appena rasato è grigio), ovviamente si misceleranno le varie tonalità, dalle chiare alle più scure. Noi con la tecnica TricoClinic faremo uno studio dell'intensità dei bulbi piliferi presenti nella zona non diradata per poi riprodurla nella zona pigmentata. E verranno poi sfumati tra i bulbi piliferi presenti in modo tale da garantire un'omogeneità ed una naturalezza assoluti. Nessuno se ne accorgerà, almeno che non siate voi a dirlo.
Domanda 5
Che accortezze devo tenere dopo la Tricopigmentazione?
Risposta:
Si può tornare alla vita quotidiana senza alcuna preoccupazione già appena finito il trattamento (il rossore scomparirà nell'arco di 2 ore); solo nella settimana successiva non esporsi per tempi prolungati a raggi solari, cloro e sudorazioni eccessive. Per preservare a lungo la nitidezza del pigmento sarebbe bene proteggerlo sempre con una protezione solare ma, qualora questo non avvenisse, non causerebbe alcuna problematica.
Approfondimenti sui tipi di alopecia calvizie trattati: http://www.tricopigmentazionejederme.it/tricopigmentazione-casi.php